I disturbi d’ansia rappresentano la patologia psichiatrica più comune in età evolutiva e si stima che un terzo degli adolescenti soddisferà i criteri per un disturbo d’ansia all’età di 18 anni. Soffrire di disturbi d’ansia, quale fobia specifica, agorafobia, ansia sociale o un disturbo di panico, rappresenta un forte predittore per lo sviluppo di altri disturbi psichiatrici conseguenti.
Come nell’adulto anche l’ansia nei bambini è caratterizzata da pensieri specifici, come ad esempio pensieri che riguardano il timore che accadano “cose brutte” alle persone care, o pensieri circa la paura di non farcela. Anche nei bambini l’ansia può trovare espressione attraverso il corpo sotto forma di sintomi somatici quali cefalea, vomito, dolori addominali o agli arti, oppure si può osservare una riduzione della capacità di attenzione e la comparsa nel bambino di distrazione e svogliatezza.
Un carico eccessivo di ansia interferisce in molti aspetti della vita del bambino: dalla capacità di fare nuove amicizie, ai risultati scolastici, all’armonia familiare. I disturbi d’ansia sono caratterizzati da sentimenti pervasivi di preoccupazione o ansia con evidenti sintomi fisici, difficili da controllare e che si manifestano per la maggior parte dei giorni per almeno sei mesi.
Quali sono i disturbi d’ansia più frequenti nell’infanzia?
- Disturbo d’ansia di separazione (paura o ansia eccessiva e inappropriata rispetto allo stadio di sviluppo, che riguarda la separazione da coloro a cui l’individuo è attaccato);
- Mutismo selettivo (costante incapacità di parlare in situazioni sociali specifiche in cui ci si aspetta che si parli);
- Fobia specifica (paura o ansia marcate verso un oggetto o situazioni specifiche come ad es. animali, iniezioni, volare ecc.);
- Disturbo d’ansia sociale (fobia sociale): paura o ansia marcate relative a una o più situazioni sociali nelle quali il bambino è esposto al possibile esame degli altri;
- Disturbo di panico (ricorrenti attacchi di panico inaspettati: un attacco di panico consiste nella comparsa improvvisa di paura o disagio intansi che raggiunge il picco in pochi minuti);
- Agorafobia (paura o ansia marcate relative a due o più delle seguenti cinque situazioni: utilizzo di trasporti pubblici; trovarsi in spazzi aperti; trovarsi in spazi chiusi; stare in fila oppure tra la folla; essere fuori casa da soli);
- Disturbo d’ansia generalizzata (ansia o preoccupazioni eccessive
Come riconoscere i disturbi nei bambini?
Nei bambini e negli adolescenti l’ansia si manifesta principalmente con preoccupazioni relative agli impegni scolastici o alle prestazioni in generale, come gli impegni sportivi, o gli impegni sociali.
Può essere presente una tendenza al perfezionismo che genera uno stato di tensione, che può causare o un impegno eccessivo o in comportamenti di evitamento.
L’ansia, la preoccupazione, o i sintomi fisici causano disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, scolastico, o di altre aree importanti. Il bambino ansioso, infatti, vive costantemente un vago sentimento d’oppressione, “un peso”, associato a un atteggiamento di attesa di un avvenimento vissuto come spiacevole e imprevisto.


